SANREMO.it, Sanremo (Summer 2020)

19, Lug 2020 | Editoria, SANREMO.it, Speciale

Voglia di ripartire. Di ripartire dalle nostre origini, dalla nostra storia, dal territorio riconquistato alla bellezza. È probabilmente questa l’essenza della tensione positiva che nell’aria si respira dopo la fine del lockdown e che su questo numero di Sanremo.it abbiamo cercato di interpretare e far emergere.

Ripartiamo dalla nostra storia perché è lì che si annida la bellezza, della quale secoli prima di noi, chi ci ha preceduto, ha saputo fare un valore inalienabile, oltre che inimitabile. Raccontiamo qui la Bella époque, la poetica del viaggio, della scoperta, che nel Grand tour ebbe la sua massima espressione per quei tempi. Riscopriamo le contese dentro e fuori le mura del castello di Dolceacqua, l’affascinane rievocazione dei sestieri e, indietro nei millenni, di Julia Procilla, la nobile romana di Albintimilium. Rievochiamo infine le gesta epiche di Manuel Belgrano, patriota condiviso tra Imperia e l’Argentina, che a lui deve la bandiera e in buona parte anche la sua indipendenza.
Ma ripartiamo anche dalla nostra terra, dalle escursioni lungo l’antica Via del sale o sull’alta via dei monti liguri e su come l’abbiamo saputa cambiare, migliorare e rendere accessibile questa meravigliosa terra di confine. E di come continuiamo a farlo. Da una quindicina d’anni decine di migliaia di visitatori sono affascinati dalla meraviglia di poter percorrere in bicicletta, di corsa o passeggiando i 24 chilometri del vecchio tracciato che tra il 1872 al 2001 aveva visto correre i vagoni di lusso che portavano in riviera il fiore dell’aristocrazia europea, poi i vagoni militari della Seconda guerra mondiale e infine la ferrovia che “ha portato al mare” milioni di vacanzieri. Fra meno di un anno a quei 24 chilometri se ne aggiungeranno un’altra decina che prolungherà il tracciato della pista ciclabile da Ospedaletti fino alla suggestiva “Incompiuta” tra Imperia e Diano Marina. Su questo numero vi sveliamo i dettagli di un progetto destinato in futuro a prolungarsi fino ad Andora, ai confini di Alassio. Di quella che per decenni è stata nell’immaginario collettivo la Città del Muretto, vi raccontiamo una leggenda che vi affascinerà come una favola.

Come sempre troverete un’ampia sezione dedicata alle peculiarità enogastronomiche di un territorio che non smette di stupire per varietà e biodiversità e un’altra alla cultura con la presentazione dei musei della vicina Francia, dall’Oratorio dei Neri a Ventimiglia e di quella bomboniera che è il Teatro Salvini di Pieve di Teco.

Buone vacanze e… buona lettura.

Andrea Moggio

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